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I campi di lavanda sono il simbolo della Provenza, la zona del sud della Francia che si trova tra laCosta Azzurra e la Camargue. Per i suoi colori e ilclima particolarmente mite, da sempre è amata dagli artisti di tutto il mondo per gli innumerevoli spunti creativi che offre. Colori e profumi provenzali hanno fatto da muse ai grandi Maestri e, tutt’oggi, offrono spunti ai tanti viaggiatori che visitano la regione.

 

Mappa della Provenza

Mappa della Provenza

Lo sguardo di chi si reca in Provenza in questo periodo si perde tra il lilla dei campi di lavanda, puntellati dal rosso dei papaveri, in una cornice verde di vigneti da cui si estrae il succo dei famosi vini Côte de Provence. Campi a perdita d’occhio, ma anche deliziosi villaggi arroccati sulle colline e vestigia che testimoniano il passaggio degli antichi romani, con le tipiche stradine acciottolate, i gradini che si inerpicano verso gli usci colorati delle case pietra e i fiori profumati alla finestre. Una cartolina. Ecco cos’è la Provenza.

 

Il ponte di Langlois, ad Arles "Van Gogh"

Il ponte di Langlois, ad Arles

Il futuro dell’Arte è nel Sud [della Francia]” ebbe a dire una volta Vincent Van Gogh, che sapeva bene quello che diceva. La Provenza, con la sua luce unica, la grande varietà di colori e i panorami diversissimi, gli ispirò non meno di duecento dipinti. Nonostante fosse arrivato ad Arles in un giorno freddo e nevoso del 1888, Van Gogh si innamorò immediatamente del paese e della regione, che esplorò incessantemente dipingendo numerossimi paesaggi e ritratti.

Nel 1889, dopo una violenta lite con Paul Gauguin, che secondo alcuni lo spinse a tagliarsi il lobo dell’orecchio sinistro, Van Gogh decise di farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico vicino a Saint-Rémy-de-Provence. Il soggiorno in ospedale non diminuì le sue energie artistiche e continuò a dipingere senza posa opere, sempre più distorte con l’aumento della sua instabilità mentale, della vicina catena montuosa delle Alpilles.

A sudest di Arles, Aix-en-Provence sarà sempre associata al nome del suo illustre cittadino Paul Cézanne. Qui si possono visitare le scuole dove aveva studiato, i caffè che frequentava, e anche il cimitero di Saint Pierre dove è sepolto. Ci si può poi spostare al museo Granet per ammirare molti dei suoi dipinti. E per una vera full immersion in Cézanne non c’è niente di meglio di una visita al suo studio, dove quasi si può sentire la presenza del maestro mentre si gode della vista spettacolare del suo amato monte Sainte Victoire.

Un altro luogo in Provenza che ha avuto un ruolo importante nell’evoluzione artistica di Cézanne è villaggio di pescatori di L’Estaque, appena fuori Marsiglia. La bellezza del posto attrasse non solo Cézanne ma anche altri impressionisti di fama come Pierre-Auguste Renoir e Georges Braque. Qui Cézanne cominciò a concentrarsi soprattutto sui paesaggi; molti considerano i quadri che raffigurano la luce e le stagioni della zona il capolavoro della sua intera opera.

Anche Charles Baudelaire, che tra le altre cose era anche un grande critico d’arte, in una sua poesia inserita nei “Les Fleurs du Mal”, intitolata “l’invitation ou voyage” suona come un invito al viaggio  a viaggiare laggiù dove “tutto è ordine e bellezza, calma e voluttà.”

“Le matin j’coutais

Les sons du jardin

La langage des parfums

Des fleurs”

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