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Ti invito al viaggio

in quel paese che ti somiglia tanto.

I soli languidi dei suoi cieli annebbiati

hanno per il mio spirito l’incanto

dei tuoi occhi quando brillano offuscati.

Laggiù tutto é ordine e bellezza,

calma e voluttà.

Il mondo s’addormenta in una calda luce

di giacinto e d’oro.

Dormono pigramente i vascelli vagabondi

arrivati da ogni confine

per soddisfare i tuoi desideri.

Le matin j’écoutais

les sons du jardin

la langage des parfums

des fleurs.

Claude Monet, “Bordighera”

Claude Monet, “Bordighera”

…in quel paese che ti somiglia tanto, dove il mare riflette la vanità del cielo e dove il cielo è lo scrigno geloso di una natura selvaggia e il sali e scendi di una terra impervia e aspra che rende ancor più bello un simile paesaggio. Laggiù dove Van Gogh, ha avuto l’ardire di nascondere i cieli sempiterni in favore di un sole che irradia di una tal luce che solo pennelli intonsi hanno saputo riprodurre. Una terra dove vegetazione e salsedine corrompono gli odori, dove la voluttà dello sguardo si perde oltre l’immaginario, dove i riverberi di luci rinascimentali accarezzano le antiche vestite di Roma.

Tempio dell’umanità, banchetto privilegiato dagli dei, dove ancora le loro sacre impronte sono incise sull’arida renna. Paese dove ancora riecheggiano il cantico delle sirene, e la natura ha i colori a volti tenui e a volte violenti dei capricci di dee annoiate.

Mediterraneo conca dell’umanità, linfa vitale e colore primario per tutti gli atri colori, posto privilegiato di Dio e maledetto dagli uomini, acqua, mare, sale e sole, ti invito al viaggio in quel posto che ti somiglia tanto…

 

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