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L’invito al viaggio di oggi, è un invito ad approfondire ciò che noi riteniamo estraneo o non appartenente alla nostra natura.

Ciò che è diverso, che a parere nostro non è normale, lontano anni luce da ciò che ci è stato insegnato o inculcato (secondo i casi), tutto ciò che non appartiene alla nostra cultura (o sotto cultura), ciò che non è conforme alla nostra morale o religione.

“Non dobbiamo discriminare ciò che non conosciamo, solo perché ne abbiamo paura”.

Esiste la tendenza di considerare tutto quello che è diverso dal nostro modo di pensare, agire, essere, diverso e quindi cattivo, non buono, deleterio o addirittura forgiante e quindi degno di essere discriminato.

La mancanza di conoscenza, di approfondimento e di curiosità è il limite, la barriera che interponiamo tra noi (che spesso ci riteniamo superiori) e ciò che ci circonda.

La mancanza di umiltà, di riconoscere i nostri limiti, di riconoscere che non siamo perfetti e di sapere vedere negli altri le nostre lacune, è l’anello mancante che ci separa dagli “altri”.

A volte gli altri, siamo proprio noi, rinchiusi nella nostra ottusità e nel nostro egoismo.

l’invito al viaggio di oggi, è un invito a conoscere gli “altri”, a porsi domande e aspettare le risposte, il viaggio attraverso “gli altri” è un viaggio a ritroso per conoscere sopratutto se stessi.

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