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Cosa vi è più semplice di tracciare un segno sul una tela, e poi quel segno vederlo trasformare…e quella “cosa” dapprima informe, vivere e prendere forma e colore, e poi vederne da essa, nascere un’altra e un’alta ancora e ancora in un susseguirsi di vere emozioni, e come artigiani che d’improvviso si ricordano di un’arte antica, le mani quasi danzanti sulla tela, tracciano qui segni, ancestrali messaggi dell’inconscio, che riemergono da un despota ego.

In quel semplice gesto che è la stesura del colore su una superficie, è racchiuso un mondo, un micro universo troppo minuscolo per poterlo rappresentare, ma troppo grande per poterlo trattenere. Ognuno è di noi è un mondo a sé e ogni modo fa parte di una galassia e questa galassia gira nell’universo. L’universo è la tela dove dipingere i nostri sogni.

Nel semplice gesto della mano c’è la condivisione di una visione, l’arte è un linguaggio universale, dove le “vane”parole del mondo di “fuori”, vengono zittite dalle cromie dell’immaginazione e le brutture, si dissolvono nel nulla.

L’arte non è essere, ma è condividere, sapere ascoltare, sapere vedere, è un’esperienza unica a portata di tutti.Prendere un pennello in mano è cominciare a dipingere è finalmente essere liberi.

Colori e parole

Pensieri colorati

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