Tag

, , , , ,

Quando l’arte si eleva a tal punto da coinvolgere tutti e cinque i sensi, allora si ha la sublimazione del piacere.

La vista è appagata dalle variegate sfumature che il cioccolato assume quando ancora caldo si presta malleabile alle abili mani dell’artista,  che si fondono in un trionfo di sensazioni allorquando l’olfatto è sedotto dal dolce odore del cacao. L’udito si pasce nel silenzio di antiche mescolanze, il gusto e il tatto raggiungono il culmine quando il sapore dolce del cibo degli dei Maya, incontra e si sposa in un’eterno abbraccio con il sapore salino della focaccia, che nelle antiche panetterie di Genova ha i suoi vassalli.

Il mare vessillo di incontro dei popoli, ha sigillato un antico sodalizio, tra uomo e natura, tra arte e sapore che le stesse divinità Maya se scendessero come un tempo dai loro templi di pietra, ancora una volta si aggregherebbero lieti agli umani per gustarne i loro doni.

Presso i maya il cioccolato veniva chiamato kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”, e il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri).

Come un rito antico che si rinnova ecco: IL PAINTING CHOCOLATE

 

Annunci