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Dico io, siamo entrati da un bel po’ nell’epoca di internet, dei social media, dei tweet e della condivisone, è inutile ribadirlo qui, le news viaggiano più veloce sulla rete che attraverso i media tradizionali, tutti siamo più informati e chiunque può trovare nel web ciò che vuole e come vuole, ma…

C’è sempre un ma che s’interpone a chiudere un discorso forse con troppa foga intrapreso. Il “ma” in questione è rivolto a quello “zoccolo duro” di negozianti o chiunque abbia un’attività commerciale “di vecchio stampo”, che credono ancora che il web sia solo un gioco e…

…alla fatidica domanda; “scusi lei usa internet”, la risposta più immediata è; “ma cosa credi, io non ho mica tempo di giocare al computer” (proprio così), e con questa gente c’è ben poco da fare. L’altro “ma”, è rivolto a coloro che pur usando la rete, si fermano nel bel mezzo del percorso, perché…hanno “paura”.

Paura di che? domando…svariate sono le risposte, quelle più in voga sono; che mi copino, che mi vengono a rubare, che mi chiedono il pizzo…😉

Difficile fugare certe ataviche paure.

Genova è comunque una città vecchia, vecchia nel modo di pensare e in quello di fare, tanto lento che arriva lustri dopo tutte le altre e sempre se ci arriva, i giovani hanno poco spazio e le loro idee non attecchiscono perché appunto troppo nuove per una mentalità troppo vecchia che non vuole cedere il passo, vecchia perché “siamo sempre andati bene così perché cambiare”.

Per non parlare poi di scattare delle fotografie e quando hai finalmente trovato quel famoso paio di scarpe che hai cercato in lungo e in largo e ora vorresti avere l’approvazione della tua migliore amica, ma non essendo con te vorresti almeno mandarle una foto, oppure sono cominciati i saldi, guarda che belle cose ci sono in vetrina, ho trovato la camicetta che volevi a questo prezzo incredibile, guarda te stessa…Credete sia possibile?

Spero di si…perché il vento sta cambiando e non sempre porta  la pioggia…

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