Tag

, , , ,

Raymond Carver

Raymond Carver

Credevo che scrivere una poesia fosse come descrivere un quandro di Van Gogh con la penna di Baudelaire, poi ho scoperto che può essere anche un dipinto di Edward Hopper tracciato su un foglio ruvido con una matita e questo ha cambiato la mia concezione della poesia.

Una poesia è una storia, un racconto breve, o semplicemente un elenco delle nostre ossessioni.

Paura di vedere la macchina della polizia fermarsi davanti casa.
Paura di addormentarsi la notte.
Paura di non addormentarsi.
Paura del ritorno del passato.
Paura del presente che fugge.
Paura del telefono che squilla nel cuore della notte.
Paura delle tempeste elettriche.
Paura della signora delle pulizie con un neo sul viso!
Paura dei cani che mi hanno detto che non mordono.
Paura dell’ansia!
Paura di dover identificare il cadavere di un amico.
Paura di finire i soldi.
Paura di averne troppi, anche se a questo non ci crederanno mai.
Paura dei risultati dei test psicologici.
Paura di essere in ritardo e paura di arrivare prima degli altri.
Paura della calligrafia dei miei figli sulle buste.
Paura che muoiano prima di me e che mi sentirò in colpa.
Paura di dover vivere con mia madre anziana, anziano anch’io.
Paura della confusione.
Paura che questo giorno finisca su una brutta nota.
Paura di svegliarmi e scoprire che te ne sei andata.
Paura di non amare o di non amare abbastanza.
Paura che quel che amo risulterà letale per quelli che amo.
Paura della morte.
Paura di vivere troppo.
Paura della morte.

L’ho già detta.

“Paura” di Raymond Carver

La paura della morte è ripetuta due volte, consapevole della ripetizione il poeta rimarca il concetto, accettando di fatto che dalla morte non si può sfuggire.

Annunci