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La parole non conoscono colore, nazionalità, sesso, specie, non distinguono il bene dal male e vanno a ruota libera se lasciate agire, un poco come fanno le onde del mare, che tutto inghiottono e tutto a loro modo conservano…

Cosa resta di un migrante quando muore.

Cosa resta di un migrante quando muore
chiedilo al mare che lo inghiottirà,
chiedilo a sua madre che mai più lo vedrà,
chiedilo all’uomo che lo ucciderà,
chiedilo al suo dio se mai esisterà.

Cosa resta di un migrante quando muore
un sogno bruciato,
una libertà negata,
la dignità cancellata,
l’anima in fondo al mare incatenata.

Cosa resta di un migrante quando muore
né un nome che si ricorderà,
né il mare che lo inghiottirà,
o la spiaggia che lo seppellirà,
né i sogni che addosso incollati avrà,
né un futuro che mai per lui splenderà.

Che cosa resta di un migrante quando muore
solo vergogna e tanto dolore,
che non si cancella con una preghiera
portata dal vento su di una scogliera,
le troppe parole e l’ambiguità
seppelliscono l’uomo e la sua dignità.

27/08/2015

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